Vacanze finite? Evitate la sindrome da rientro

Per molti di noi le vacanze estive sono finite o stanno per concludersi; d’altronde, siamo alla fine di agosto e a un certo punto dovremo pur riprendere le nostre attività quotidiane. Ogni anno, comunque, ci ritroviamo ad affrontare determinati stati d’animo o condizioni psicofisiche non gradevoli generate appunto dalla fine delle vacanze: umore instabile, stanchezza, irritabilità. Insomma, la nostalgia delle vacanze ci fa male. I sintomi appena descritti sono tipici di quella che viene chiamata sindrome da rientro.

Scopriamo cosa possiamo fare per evitarla o comunque alleviarne i sintomi.

Cosa fare per evitare la sindrome da rientro

Non è semplice accettare che le vacanze estive siano finite e che ad aspettarci al varco vi siano il nostro lavoro, le nostre attività quotidiane e tutto ciò che ne deriva (obblighi compresi, ahinoi). Quando rientriamo dalle ferie dovremmo innanzitutto imparare a stabilire un contatto con la quotidianità: le vacanze sono terminate, abbiamo ricaricato le pile e ora siamo pronti per contribuire al benessere della società. “Magari fosse così semplice!”, verrà da dire a qualcuno di voi: in realtà, tornare alla vita quotidiana senza subire traumi e sintomi tipici della sindrome da rientro è più semplice di quel che sembra, se si seguono i consigli di alcuni psicoterapeuti.

Vediamoli nel dettaglio

  1. Aumentare la qualità del sonno: passare improvvisamente dalle 10 ore di sonno giornaliere di cui abbiamo goduto durante le vacanze alle classiche 6 ore quotidiane non vi aiuterà certamente a evitare stanchezza, irritabilità e umore ballerino. Cercate, quindi, di dormire il giusto e bene, senza esagerare.
  2. Riprendere la vita di sempre gradualmente: non vi riducete agli ultimi giorni di vacanza per riprendere i ritmi imposti dalla vita quotidiana. Rientrare qualche giorno prima e riprendere gradualmente contatto con la realtà di tutti i giorni è un buon rimedio alla sindrome da rientro.
  3. Fare attività fisica: muoversi, fare sport aiuta sempre a combattere stati ansiosi e depressivi, soprattutto quelli generati dal rientro dalle vacanze estive.
  4. Evitare di combattere la tristezza del rientro abbuffandosi: seguire un’alimentazione sana significa, soprattutto dopo il rientro, significa preparasi al meglio agli impegni che ci aspettano e stare bene in ogni momento dell’anno.
  5. Bere molta acqua: idratare l’organismo aiuta non solo l’umore ma anche le facoltà intellettive. Un modo naturale al 100% per essere subito produttivi e carichi.
  6. Stare al sole: chi l’ha detto che non possiamo goderci i benefici dei raggi solari una volta rientrati dalle vacanze? Certo, magari non sarà il sole preso sulla splendida spiaggia dove abbiamo passato le nostre vacanze, ma fare una passeggiata all’aria aperta e godere della luce del sole anche in città fa benissimo a umore e salute. Senza esagerare, si intende.
  7. Evitare di controllare smartphone e device mobili vari a letto: sebbene questo sia un consiglio che vale sempre, non sono al rientro dalle vacanze, è soprattutto in questo periodo che la tecnologia andrebbe evitata. Anzi, se possibile posizionate i vostri telefoni e tablet fuori dalla stanza in cui dormite.



Un problema da affrontare con coscienza

Se non affrontata con il piglio giusto, la sindrome da rientro può rivelarsi un gravoso problema che può influenzare negativamente la nostra vita: secondo lo studio effettuato dal magazine online In A Bottle, il 33% degli italiani soffrirebbe della sindrome da rientro. Non solo: il 23% di questi si sentirebbe in preda all’ansia, il 28% alle preoccupazioni e il 27% sarebbe depresso. Il restante il 22% degli intervistati dichiara, invece, di affrontare con serenità il rientro.

Aumentiamo la percentuale di quelli che “Rientro, non ti temo!” seguendo i consigli elencati in precedenza.

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