Sedentarietà: rischi vita sedentaria e come smettere di essere sedentario

Al giorno d’oggi la sedentarietà è un problema vero e proprio, ed è un pericoloso stile di vita. Infatti, sono veramente molte le persone che svolgono poca attività fisica, causa fondamentale che porta all’insorgenza di vari rischi per la salute, come ad esempio problemi cardiaci, ictus, diabete, oltre all’obesità e aumento del peso.

Inoltre, tale stile di vita è spesso strettamente collegato a patologie molto più gravi come il cancro al seno e all’intestino. Secondo le stime effettuate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa un quarto di tutta la popolazione ha uno stile di vita sedentario: ciò riguarda in particolar modo gli adolescenti nella fascia di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, mentre il 50% degli adulti svolgono regolarmente attività fisica.

Nonostante ciò, per capire al meglio il concetto di sedentarietà e tutti gli effetti negativi che causa, è opportuno abbondare per un attimo il pregiudizio, in base al quale le persone definite sedentarie sono tutte quelle che passano molto tempo davanti alla tv; in realtà non è cosi. Oltre a queste ci sono anche quelle che trascorrono molto tempo davanti al computer per motivi di lavoro o per altri motivi personali sono costrette ad avere questo stile di vita che risulta essere molto dannoso per la salute, soprattutto se associato ad un’alimentazione del tutto sbagliata.

Dunque, per evitare tutto ciò bisognerebbe mettere in atto quelle piccole e essenziali abitudine della vita quotidiana come per esempio andare a lavoro in bicicletta, preferire le scale all’ascensore, fare almeno 20 minuti di passeggiata; piccole azioni che portano al cambiamento della routine di abitudini quotidiane.

Sedentarietà bambini

Negli ultimi anni la sedentarietà infantile sta diventando un problema in continuo aumento, soprattutto nei paesi occidentali. Dai dati sviluppati dal sistema di sorveglianza OKKIO ALLA SALUTE, è emerso che sono molti i bambini che conducono uno stile di vita sedentario, che non fanno attività fisica, preferendo la tv anziché la bicicletta, ma soprattutto mangiano in modo poco sano e poco salutare. Da alcuni studi effettuati su un gruppo di 500 bambini della fascia di età dai 6 ai 10, è emerso che il 23% svolge poca attività fisica, il 34% svolge almeno un’ora di attività fisica mentre la restante parte passa più di 3 ore davanti ai videogiochi. Dunque, cosa bisognerebbe fare per prevenire tale problematica, e per evitare che questa danneggi la salute del bambino? Innanzitutto bisognerebbe:

  • stare meno tempo davanti alla tv e videogiochi (solamente 1 ora al giorno);
  • fare almeno un’ora di attività fisica al giorno;
  • preferire le scale al posto dell’ascensore;
  • mangiare in modo sano ( molta frutta e verdura) sia a pranzo che a cena;
  • dormire per circa 8 ore al giorno;

Sedentarietà giovani

Per quanto riguarda la sedentarietà negli adolescenti, sempre in riferimento ad alcuni studi effettuati, circa l’80% dei ragazzi provenienti dai paesi asiatici svolge pochissima attività fisica, dati raccolti all’interno delle scuole. Dai risultati è emerso un dato veramente sorprendente: che le ragazze sono quelle più pigre comparate ai ragazzi. Un lieve miglioramento dei dati si è avuto nel periodo tra il 2001 e il 2016 e i dati sono scesi dall’80% al 78% e, nonostante sia un dato positivo, non scenderà di più del 10%. Mentre per quanto riguarda la sedentarietà negli adolescenti in Italia, anche qui i dati non sono soddisfacenti in quanto l’86,7% dei ragazzi non pratica attività fisica. La situazione è peggiorata in maniera notevole dopo 15 anni e dai dati è emersi che il 91,5 dei ragazzi non svolge attività fisica. Tra le principali raccomandazioni l’OMS propone di svolgere almeno un’ora di attività fisica al giorno, grazie al quale si ha un miglioramento relativo al sistema cardiovascolare, sviluppo osseo, controllo del peso e un’influenza positiva riguardante la salute mentale e i rapporti con i coetanei.

Sedentarietà adulti

Infine, per quanto concerne la sedentarietà negli adulti, anche qui la situazione è abbastanza critica, in quanto da alcuni studi effettuati e condotti da professionisti ed esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, è emerso che l’1,4 miliardi di adulti non svolgono attività fisica e non rispettano le linee guida dettate dall’OMS. L’Italia si trova al 19 esimo posto con il 41% degli adulti che non fanno movimento: da questa percentuale emerge un dato sorprendente, ovvero che le donne si muovono molto di meno rispetto agli uomini (46% contro il 36%). Insomma, anche la situazione per gli adulti è senz’altro negativa e risulta essere molto preoccupante per gli effetti negativi che provoca all’organismo. Il movimento si rivela un carattere vitale per ognuno di noi, e se svolto secondo le linee guida si vanno a ridurre moltissimi fattori negativi.

Sedentarietà: le raccomandazioni dettate dall’OMS

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sviluppato una serie di linee guida che sono state redatte successivamente da un gruppo di esperti del settore, dalle quali sono emersi moltissimi fattori negativi sui bambini che trascorrono molto tempo seduti, davanti alla tv o davanti ai videogiochi, anziché svolgere attività fisica. Infatti, l’inosservanza di tali regole è causa di milioni di morti a livello globale di tutte le età. Dunque, per le tre fasce di età ovvero bambini, adolescenti e adulti, sono state sviluppate queste linee guida:

  • per i neonati e bambini: l’Organizzazione Mondiale della Sanità propone di non lasciare il bambino dentro il passeggino e davanti alla tv per molte ora ma solamente per circa 30 minuti; propone inoltre di incoraggiare il bambino ad assumere una posizione prona e muoversi su di un tappeto sonoro; mentre per quanto riguarda i bambini dai 2 ai 4 anni bisognerebbe incentivarli a svolgere almeno 2-3 ore di attività fisica come per esempio il nuoto.
  • per gli adolescenti: anche per gli adolescenti, per evitare la sedentarietà, l’OMS propone lo svolgimento di almeno un’ora di attività fisica al giorno, partendo da un livello moderato per arrivare poi ad un livello più intenso. In questo modo, si va ad incidere positivamente sullo sviluppo delle ossa, sul sistema cardiocircolatorio ma soprattutto sul controllo del peso.
  • per gli adulti: per quanto concerne la fascia di età adulta l’OMS raccomanda di svolgere almeno 150 minuti di attività fisica a settimana oppure circa 75 minuti di attività fisica intensa. Inoltre, bisognerebbe alternare all’attività fisica almeno 10 minuti di attività aerobica.

Sindrome Ipocinetica e sedentarietà

Da sempre il corpo umano è visto come una macchina complessa e delicata, e se questa non si muove o resta per molto tempo senza fare movimento, si rischia di incorrere nella Sindrome Ipocinetica. Quando si parla di Sindrome Ipocinetica si fa riferimento ad una vera e propria patologia la cui caratteristica fondamentale è una riduzione del movimento o totale assenza di autonomia. Come già abbiamo accennato precedentemente, circa l’80% degli italiani non svolgono attività fisica e ciò causa degli importanti effetti negativi sull’organismo tra cui obesità, aumento del peso, malattie relative al sistema cardiocircolatorio come infarti e ictus e malattie metaboliche come il diabete. Secondo gli studiosi esperti del settore, dal momento in cui non si fa movimento o non ci si muove per molto tempo, il corpo perde la sua funzionalità portando l’insorgenza di problematiche quali scoliosi, piede piatto e asimmetria degli arti. Anche per quanto concerne il sistema cardiocircolatorio, la sindrome ipocinetica collegata alla sedentarietà, causano una riduzione della riserva cardiaca; il cuore perde la sua capacità di pompare il sangue e la sua elasticità; a lungo andare anche i polmoni perdono la loro capacità di ventilazione fino ad arrivare ad una ridotta ossigenazione sanguigna. Dal punto di vista del metabolismo, come già accennato, la sindrome ipocinetica causa l’insorgere del diabete mellito, aumento del peso e obesità. Dunque, per evitare l’insorgenza di tali patologie è importante abbandonare la vita sedentaria e dedicarsi per almeno un’ora al giorno all’attività fisica.

Sedentarietà e lavoro

Generalmente, il lavoro da scrivania non risulta affatto un lavoro ad alto rischio ma secondo alcuni studi effettuati all’Università di Cambridge su un campione di 8000 lavoratori è emerso che ogni anno muoiono circa 20000 persone che svolgono un lavoro sedentario. Trattandosi di un rischio non immediato la situazione è considerata preoccupante a tutti gli effetti poiché i rischi sono veramente alti. Di solito stare per un pò di tempo seduti non fa male soprattutto dopo aver camminato per molto chilometri o dopo aver lavorato per molto tempo in una posizione eretta ma non bisogna mai eccedere e nei casi in cui si sta per molto tempo seduti davanti ad una scrivania è consigliabile fare dei movimenti come flettere le braccia, le gambe e ripetere gli esercizi ogni 20 minuti. Comunque tra le problematiche collegate alla sedentarietà e lavoro possiamo citare il mal di schiena, dolori al collo e alla cervicale e problematiche all’apparato gastrointestinale. Con il tempo pero tali problemi portano l’insorgere di rischi ancora più gravi come per esempio:

-cancro al colon causato da una cattiva alimentazione;
-edema linfatico causato dal ristagno dei liquidi all’interno del corpo;
-ictus e coronopatie;
-infarto del miocardio;
-insufficienza cardiocircolatoria;

Rischi e conseguenze della sedentarietà

Come già citato più volte nei paragrafi precedenti, uno stile di vita sedentario porta un aumento di circa il 40% di patologie molto gravi e a confermarlo sono moltissimi studi scientifici i quali sottolineano che i danni prodotti sono sia dal punto di vista fisico che mentale. I rischi sono veramente molti e tra i principali abbiamo:

  • stati di ansia e depressione: stare troppo tempo seduti senza svolgere alcun tipo di movimento può portare all’insorgenza di stati depressivi e altri disturbi di ansia;dolori ossei: assumere una posizione errata è la principale causa di problemi alle ossa, schiena e dolori cervicali;
  • tumore: i principali tumori che insorgono a seguito di una vita sedentaria sono il tumore al colon causato da un’alimentazione scorretta e il tumore all’endometrio;
  • problemi metabolici: uno stile di vita sedentario incide negativamente metabolismo causando il diabete di tipo 2, aumento dei livelli di colesterolo e sovrappeso fino alla comparsa della Sindrome Metabolica;
  • problemi ossei: una totale assenza di movimento può portare a dei veri e propri problemi alle ossa fino al manifestarsi di patologie quali osteoporosi, artrosi e sindrome ipocinetica.

La sedentarietà è vista come una causa di emergenza sociale e per tale motivo è opportuno procedere su tre piani: individuale, gruppo e comunità e grazie all’impegno sanitario si rende migliore non solo la coscienza delle persone ma soprattutto i comportamenti.

Sedentarietà e circolazione sanguigna

Condurre una vita sedentaria mette a rischio il corpo umano non solo per questioni di obesità, ma può causare conseguenze ad ogni elemento del corpo. Ad esempio la circolazione sanguigna può essere svantaggiata da una vita sedentaria perchè rallenta il flusso sanguigno nelle gambe, aumentando il rischio di coaguli. Ciò non porta solo a problemi come vene varicose ma anche a stasi venosa, malattie del cuore, problemi di pressione sanguigna e ogni patologia collegata a un malfunzionamento della circolazione del sangue in vene e arterie.

Sedentarietà e respirazione

la sedentarietà può ridurre la capacità respiratoria dei polmoni se associata all’obesità, per effetto della diminuzione del volume della cassa toracica: il diaframma si alza, il fegato si ingrossa. Questo comprime la parte inferiore del polmone e lo può rendere soggetto a bronchite e broncopolmoniti e a una riduzione dell’ossigenazione periferica.

Questo significa che anche l’ossigeno che arriva al cervello è minore, aspetto che influisce negativamente sulla concentrazione e sui livelli di energia, e in età avanzata può portare anche a demenza.

Sedentarietà e digestione

La digestione lenta è spesso causata anche dalla sedentarietà: aumentare il metabolismo e dunque la capacità di digerire e “metabolizzare” gli alimenti, è possibile essenzialmente con un minimo di attività motoria.

sedentarietà e dolori articolari

Se lo stile di vita è sedentario, le articolazioni ne risentono: l’inattività porta all’irrigidimento delle articolazioni che non si usano (anche, ginocchia, caviglie, in particolar modo) con conseguente dolore al movimento.

Sedentarietà e stanchezza

È paradossale ma è molto più probabile che ad essere perennemente stanco sia un sedentario rispetto ad una persona attiva. Ci hai mai fatto caso? La ragione è semplice: lo sportivo sta fornendo al corpo ciò di cui ha bisogno per stare bene.

Rischi sedentarietà

Sono numerose le evidenze scientifiche a sostegno del fatto che l’adozione di uno stile di vita attivo e dinamico incide in modo significativo sulla qualità di vita, sulla salute e sulla longevità, migliorando l’efficienza fisica, l’equilibrio psico-emotivo e riducendo il rischio di sviluppare malattie croniche e degenerative.

Di seguito elencati i rischi di una vita sedentaria su ogni parte del corpo umano:

  • Posture scorrette
  • Artrosi
  • Osteoporosi
  • Malattia ischemica
    cardiaca
  • Ipertensione arteriosa
    Ictus cerebrale
  • Sovrappeso e obesità
  • diabete di tipo 2
  • Aterosclerosi e patologie correlate (cardio e cerebrova-scolari)
  • Disturbi d’ansia
  • Depressione
  • Disturbi del sonno
  • demenza
  • tumori

A questi, vanno aggiunte tutte quelle patologie o sintomi che derivano da queste come ad esempio:

  • reflusso gastrico
  • stitichezza
  • Pirosi
  • Calcolosi
  • Dispepsia
  • Colon irritabile
  • Diverticolite
  • Emorroidi
  • Ernia Iatale
  • Esofago di Barrett
  • Flatulenza
  • Gastrite
  • Gastroenterite