Il sambuco nero per affrontare influenza e tosse

Le piante sono da sempre utilizzate per preservare il benessere e la salute dell’uomo e in molte culture vengono ancora impiegate per la cura di malattie e dolori vari. Le modalità d’uso e i campi di applicazione delle piante in ambito medicinale, d’altronde, sono diversi ma in questo articolo conosceremo meglio il sambuco nero e le sue proprietà, per affrontare al meglio l’inverno e tenerci alla larga dai malanni di stagione.

L’inverno, infatti, rappresenta un momento particolarmente favorevole per riflettere su come le bacche di sambuco possano svolgere un ruolo importante nella cura di influenza e tosse, viste anche le tante discussioni e le prese di posizione differenti sugli antibiotici: questi, lo sappiamo bene, hanno salvato e salvano la vita a milioni di persone, ma spesso abusiamo del loro utilizzo, soprattutto in casi non gravi, quando i sintomi e i dolori non destano preoccupazioni tali da dover ricorrere ai farmaci.



L’uso di antibiotici in inverno è fin troppo elevato, anche per la facilità con cui vengono prescritti. In molti casi, vengono assunti per infezioni del tratto respiratorio superiore, nonostante il più delle volte tosse e influenza siano causate da virus.

Alcune piante, testate nel tempo e a portata di mano, possono però aiutarci a curare i malanni di stagione senza dover ricorrere necessariamente agli antibiotici e il sambuco nero è una di queste.

Proprietà del sambuco

La pianta di sambuco è stata utilizzata nel corso dei secoli in Europa, Nord America, Asia e Nord Africa come rimedio popolare per la salute, ma solo da poco la medicina moderna ne ha riconosciuto le proprietà curative: il sambuco è ormai considerato un ottimo complemento a medicinali a base di erbe.

Le bacche di sambuco svolgono un ruolo importante poiché difendono e rafforzano il sistema immunitario, aiutandoci a passare l’inverno senza i malanni tipici di questa stagione. Il sambuco nero è un frutto autunnale e le bacche sono prodotte dai suoi fiori: sono ricche di componenti anti-virali e anti-infiammatori, tra cui vitamina C, antocianine, lignani e flavonoidi. Questi composti fanno sì che il sambuco presenti interessanti proprietà immuno-modulanti. La ricerca, tra l’altro, ha dimostrato che questa pianta può disattivare diversi ceppi di virus influenzale, così come accelerare i tempi di recupero.

Come agiscono le bacche di sambuco

Il virus dell’influenza forma piccole punte chiamate emoagglutinine, le quali sono legate a un enzima chiamato neuraminidasi: tale enzima consente al virus di penetrare le membrane cellulari nei nostri polmoni. Il sambuco nero disattiva la neuraminidasi, aiutando così l’organsmo:

  • a prevenire la proliferazione del virus;
  • ad evitare i temutissimi dolori da influenza.

Un interessante studio su persone con sintomi influenzali iniziali ha dimostrato che, dopo aver usato l’estratto di sambuco nero, il 20% dei malati ha fatto registrare un miglioramento significativo entro 24 ore, il 70% entro 48 ore e il 90% è guarito completamente dopo tre giorni. I pazienti trattati con placebo, invece, hanno avuto bisogno di 6 giorni per una guarigione completa. (Mumcuoglu 1995 Zakay-Rones 1995).

Un altro vantaggio del sambuco, rispetto agli antibiotici, è che talvolta questi ultimi generano effetti collaterali, mentre la pianta di sambuco non presenta questa controindicazione.

Conclusioni

Dalle bacche di sambuco si produce anche lo sciroppo di sambuco, dolce e denso, di colore cremisi, che aiuta a calmare le mucose irritate e la tosse. Le sue proprietà anti-spasmodiche, accoppiate a un’azione espettorante, facilitano la cura di spasmi dolorosi ed espellono il catarro dalle vie respiratorie.

La prossima volta che vi sembra di sentire i sintomi dell’influenza addosso, provate il sambuco nero, consigliato soprattutto per coloro che hanno un sistema immunitario debole.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *