Latte Nobile, il latte rispettoso dell’ambiente e degli animali

Noi di LeggereBenessere non siamo fan accaniti del latte, per usare un eufemismo. Non beviamo più latte nemmeno quando al bar prendiamo un cappuccino o un caffè macchiato, sostituendolo con della bevanda di soia.

Attraverso la ricerca che una nostra amica sta compiendo per un suo progetto, però, siamo venuti a conoscenza del latte nobile. No, non si tratta di una bevanda bianca bevuta solo da re e regine, ma di un tipo di latte lavorato secondo metodologie stabilite da un disciplinare condiviso e osservato nei minimi dettagli dai produttori coinvolti.

Cos’è il Latte Nobile

Si tratta di un modello di sviluppo zootecnico ideato da Roberto Rubino ma anche di un marchio registrato. Attenzione, però: come gli stessi ideatori tengono a precisare, Latte Nobile non è una marca ma un marchio che raggruppa produttori e utilizzatori autorizzati che devono osservare le indicazioni dell’Associazione Latte Nobile Italiano e del suo Comitato Scientifico, composto da membri provenienti da diversi atenei nazionali, che verifica il rispetto del Disciplinare di produzione.

Il latte nobile nasce per offrire al consumatore un latte alimentare di qualità alta, riconosciuta e certificata, consentendo altresì agli allevatori di ottenere il giusto prezzo per il latte prodotto dalle proprie mucche.

Caratteristiche del Latte Nobile

Il latte nobile si differenzia dal latte classico poiché la sua produzione è regolata da un disciplinare che tiene in considerazione non solo la sua composizione ma anche il modo in cui vengono allevate le mucche da cui si produce il latte destinato a diventare nobile.

La razione alimentare delle mucche da latte nobile deve essere composta per almeno il 70% da erba e fieno e devono essere presenti almeno cinque essenze. Sono proibiti insilati, OGM e integratori. Tale tipo di alimentazione permette di ottenere un latte non solo più gustoso di quello classico ma anche più ricco componenti nutrizionali uniche e, soprattutto, un miglior rapporto omega-6/omega-3, sempre al di sotto di 5.

Tutto ciò è possibile senza l’utilizzo di alcun additivo e nel totale rispetto dell’ambiente e degli animali, i quali si nutrono in prati misti di trifoglio, avena, loiessa, veccia, favino, che apportano fibre utili all’apparato poligastrico dei bovini.

Grazie a questo tipo di produzione, il latte nobile è una bevanda nella quale prevalgono i grassi insaturi e ciò significa benefici per chi consuma quotidianamente latte, come i bambini.

Maggiori informazioni

Se vi abbiamo incuriosito e volete saperne di più, potete visitare il sito dell’Associazione Latte Nobile Italiano (http://www.lattenobile.it/): lì troverete non solo utili libri e documenti da scaricare gratis per ottenere più informazioni possibili sul latte nobile, ma anche una lista di produttori e punti vendita di latte nobile in giro per l’Italia.

Fateci sapere cosa ne pensate, una volta provato!

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