Fitoterapia, l’utilizzo delle piante medicinali per la salute

Articolo a cura della Dottoressa Benedetta Tarasco, Biologa

Negli ultimi anni  la popolazione ha mostrato un notevole interesse verso i prodotti naturali, a fronte dei numerosi effetti collaterali provocati dal largo uso di determinati medicinali di sintesi. Ne abbiamo parlato anche noi, con diversi articoli (quello sullo zenzero e la curcuma, per esempio). Oggi, invece, affrontiamo un argomento per noi abbastanza nuovo ma di sicuro interesse: la fitoterapia.

La fitoterapia è un metodo terapeutico fondato sull’utilizzo di piante medicinali e ormai costituisce un rimedio adeguato nei problemi di lieve o media entità. È anche indicata nelle terapie di lunga durata (per esempio per il trattamento di patologie quali osteoporosi, aterosclerosi, obesità), ben tollerata e priva di importanti effetti collaterali.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si definiscono “piante medicinali” tutti i vegetali che contengono, in uno o più dei propri organi, sostanze farmacologicamente attive. L’insieme di una quantità di principi attivi, noti o meno, è detto “fitocomplesso“, il quale determina le caratteristiche terapeutiche o preventive dominanti della pianta. A seconda della pianta medicinale, la droga (ossia la parte della pianta utilizzata) può essere costituita dall’intera pianta (Centella, Passiflora, Drosera, ecc.) o solo da parti di essa (foglie, frutti, semi, corteccia, rizoma, radici, ecc.)

I prodotti fitoterapici sono efficaci per affrontare e risolvere diverse patologie, e possono anche essere impiegati a fini preventivi.

Due prodotti fitoterapici simili (infusi di salvia e menta).
Due prodotti fitoterapici simili (infusi di salvia e menta).

Prodotti fitoterapici più diffusi e modalità di uso

Tisane

Per tisana si intende quel tipo di procedimento che estrae la sostanza attiva dal vegetale.

Va preparata seguendo accuratamente le indicazioni date, prestando attenzione al tipo di pianta, alla parte di essa utilizzata (stelo, foglia, fiore, radice, ramo, corteccia ecc.) nella modalità e quantità definite. I principi attivi della droga talvolta sono contenuti in alcuni specifici organi della pianta; in altri casi sono diffusi in tutta la pianta. Per quanto riguarda la concentrazione, è importante non esagerare né in eccesso né in difetto per evitare che si presentino effetti indesiderati e inattesi. Per usufruire delle loro proprietà, è necessario estrarre gli organi e le tisane sono appunto dei preparati che sfruttano l’effetto solvente dell’acqua a caldo o a freddo.

Infusi

Nella maggior parte dei casi, per infuso si intende una soluzione medicamentosa particolarmente indicata se si utilizzano fiori e foglie. Per prepararlo si versa acqua bollente sulle droghe poste in un recipiente di terracotta o vetro; far trascorrere (come per un tè) 5-10 minuti, quindi filtrare il contenuto. Le dosi riguardanti le erbe essiccate variano a seconda del tipo e dell’uso che se ne vuole fare; normalmente, però, il rapporto è di 5g di droga ogni 100g di acqua. Per dolcificare utilizzate miele e bevete subito l’infuso dato che le sostanze attive sono spesso volatili e si disperdono facilmente con il vapore.



Decotti

Il decotto prevede che le droghe siano poste in acqua in un recipiente provvisto di coperchio e dunque che il tutto venga portato a bollore per un tempo che varia da 5 minuti per fiori, sommità fiorite, piante intere e foglie, a 10-20minuti per corteccia, radici, legno. Poi spegnete e lasciate in infusione per altri 10 minuti, quindi filtrate. In genere si utilizzano 2-5 g di droga ogni 100g di acqua. È bene bere subito il decotto dato che i principi attivi sono spesso volatili.

Macerati

Il macerato si ottiene attraverso un procedimento elaborato che richiede generalmente un lungo tempo di preparazione. Le droghe vanno poste a riposare in acqua fredda per periodi che possono variare da un giorno a più settimane, a seconda del tipo di droga utilizzato. Il macerato andrà poi filtrato con cura. Come solvente per la macerazione possono essere impiegati acqua, vino, alcol e olio. Tutte le operazioni sono da eseguire a freddo.

Prodotti fitoterapici: precauzioni d’uso

L’uso dei prodotti fitoterapici deve essere controllato soprattutto quando si impiegano quelli farmacologicamente attivi: infatti, come per gli altri farmaci, bisogna tener presente:

  • la quantità di prodotto assunto che varia a seconda delle caratteristiche della persona (peso, età, condizioni di salute, altro);
  • i loro principi attivi, che possono avere degli effetti collaterali o delle controindicazioni;
  • manifestazione di reazioni allergiche, non prevedibili;
  • interazioni farmaco-alimento dannose;
  • maggiore attenzione in caso di gravidanza o allattamento.

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