Caffè: proprietà e controindicazioni

Noi italiani abbiamo una passione particolare per il caffè. L’espresso, un caffè ricco di gusto e aroma, è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Il momento del caffè, soprattutto la mattina, è quasi un rituale che ci serve per iniziare al meglio la giornata: il caffè, infatti, contiene la caffeina, una sostanza stimolante che sortisce diversi effetti sul nostro organismo, positivi e non.

Ma quanti di noi possono dire di conoscere proprietà e controindicazioni del caffè, le dosi consigliate e le altre caratteristiche di questa bevanda?

Scopriamole insieme!

Quanto caffè bere?

Essendo il caffè una sostanza stimolante, viene scelto per iniziare la giornata. Ma questa bevanda è molto di più: per molti, soprattutto per noi italiani, rappresenta anche un momento di piacere e, per tale motivo, spesso e volentieri se ne abusa.

In linea di massima, la dose quotidiana di caffeina che si può assumere in tutta sicurezza è di circa 300 mg, ossia circa 3 tazze di caffè: è sempre meglio, dunque, non eccedere nel consumo della nera bevanda a noi tanto cara e berne al massimo 2-3 tazzine al giorno.

La caffeina, comunque, non è presente solo nel caffè ma anche in alimenti come cioccolato fondente o in bevande come la cola: insomma, quando assumiamo una certa quantità di caffè, dovremmo valutare bene anche le possibili dosi di caffeina già assunte mediante il consumo di altri alimenti

Particolare attenzione va prestata all’assunzione della caffeina nei bambini: la dose consigliata deve rimanere entro il limite di 100 mg, quindi fate molta attenzione a bevande e alimenti come quelli citati pocanzi.



 

Gli effetti della caffeina

A piccole dosi

Oltre ad avere un effetto stimolante e ipertensivo, la caffeina induce alla manifestazione di altri effetti, dopo l’assunzione di caffè: se consumata in piccole dosi, tale bevanda, oltre  a stimolare la salivazione, influisce anche sulla secrezione gastrica e biliare, avendo così un blando effetto digestivo. Anche la frequenza cardiaca viene influenzata dall’assunzione – sempre in piccole dosi – di caffè, rallentando e assistendo anche anche a una broncodilatazione che migliora alcune condizioni asmatiche.

A dosi eccessive

Se gli effetti che si hanno assumendo una moderata dose di caffè sono positivi, non si può dire lo stesso quando di caffè se ne assume troppo. Preso a digiuno e in quantità abbondanti, il caffè può portare a sintomi quali bruciore di stomaco, esofagite o reflusso gastroesofageo. Il cuore accelera il battito mentre la pressione arteriosa tende a salire. Inoltre, può provocare stati di ansia, insonnia e tachicardia.

Siete ipertesi? Evitate il caffè

Se fino ad ora abbiamo parlato dell’assunzione del caffè in soggetti sani, altro discorso va fatto per tutti coloro che presentano patologie come l’ipertensione: la caffeina infatti ha un’azione ipertensiva che potrebbe portare ad un intensificarsi della patologia.

Altre situazioni in cui il caffè andrebbe ridotto o, addirittura, limitato sono reflusso gastroesofageo, gastriti, ipercolesterolemia e ulcera peptica.

Parola d’ordine: moderazione

Come sempre, scegliamo la moderazione per ottenere i risultati migliori. Un caffè non ha mai ucciso nessuno e anzi, se assunto con moderazione, i benefici sono molteplici.

Se invece siete assidui bevitori di caffè e avete riscontrato uno dei problemi sopraccitati, forse è il momento di diminuire i caffè. Insomma, lo sappiamo tutti che il troppo stroppia 🙂

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