Blefaroplastica inferiore: per chi è adatto questo intervento di chirurgia estetica

La blefaroplastica inferiore è uno degli interventi di chirurgia plastica estetica del viso più consueti, ed è un’operazione che può migliorare in modo davvero decisivo la bellezza del volto, rendendo l’espressione più rilassata, più piacevole e più giovane.

Sono davvero tantissime le persone che si sottopongono ad un intervento di blefaroplastica, sia uomini che donne; nella grande maggioranza dei casi i pazienti hanno un’età superiore ai 40 anni, ma non sono rari casi in cui a sottoporsi a tale intervento sono delle persone di età ancor più giovane.

Sicuramente la blefaroplastica inferiore è un intervento di chirurgia estetica utile per contrastare i segni del tempo e la perdita di tonicità della cute, tuttavia questa soluzione chirurgica può rivelarsi appropriata anche per quanto riguarda difetti di natura puramente congenita, dunque riguardanti dei soggetti in giovane età.

In quali casi, dunque, la blefaroplastica inferiore è consigliata?

Questa tipologia di blefaroplastica dedicata alla parte inferiore dell’occhio, ovvero quella più esposta al rischio di inestetismi, è un intervento ideale per chi presenta dei rigonfiamenti localizzati, ovvero delle borse sotto gli occhi particolarmente marcate ed evidenti.

In alcuni soggetti, infatti, questa parte del viso tende ad accumulare del grasso, rendendo così l’aspetto nel suo complesso meno armonioso, più stanco.

La blefaroplastica inferiore è ideale anche nei casi di massiccia perdita di tonicità a livello localizzato, dunque laddove la pelle del viso risenta dell’invecchiamento biologico.

Allo stesso modo, questo intervento di chirurgia plastica estetica può risolvere in modo brillante i casi di pelle cadente, legati fondamentalmente ad una quantità di pelle eccessiva.

L’eccesso di pelle è un problema che può riguardare una persona fin dalla giovane età, ragion per cui, come si diceva in precedenza, la blefaroplastica inferiore non rappresenta una prerogativa esclusiva dei pazienti over 40.

Come per tutti gli interventi di chirurgia plastica estetica, ovviamente, è indispensabile che la persona che intende sottoporsi all’operazione effettui una serie di test clinici specifici: è una prassi, questa, da cui il professionista serio non può assolutamente prescindere.

La blefaroplastica inferiore è considerata un intervento scarsamente invasivo, dunque affidandosi ad un professionista esperto non si correranno dei rischi di rilievo.

In alcuni soggetti, tuttavia, gli interventi di blefaroplastica richiedono delle accortezze particolari, e spetta al medico cui ci si rivolge, ovviamente, valutare con attenzione e professionalità ogni aspetto potenzialmente rilevante.

La blefaroplastica inferiore può comportare qualche criticità nei soggetti interessati da secchezza oculare, allo stesso modo il chirurgo deve essere opportunamente informato della presenza di patologie quali diabete, pressione alta, oppure di problemi relativi agli occhi ed alla vista.

Anche chi utilizza regolarmente le lenti a contatto e chi si è sottoposto ad operazioni relative alla vista, come ad esempio una chirurgia refrattiva a laser, deve opportunamente informare il professionista.

Nel caso in cui il chirurgo consideri fattibile l’intervento, ad ogni modo, i potenziali rischi sono minimi; possono presentarsi, nei giorni successivi all’intervento, delle lacrimazioni, delle irritazioni, dei gonfiori localizzati, tutti disturbi che tendono comunque a regredire nell’arco di breve tempo e che possono essere facilmente contrastati tramite dei medicinali specifici o dei semplici impacchi freddi.

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