Aerosolterapia: come e quando farla

La stagione fredda porta con sé non solo freddo, gelo e giornate uggiose ma anche i tipici malanni fisici. A risentirne di più è il nostro apparato respiratorio, spesso congestionato. Una delle terapie più utilizzate per far fronte a questo tipo di problema è l’aerosolterapia.

Questo tipo di terapia consiste nella somministrazione di appositi farmaci per via aerea. Per poterla fare occorre utilizzare un apposito macchinario, il nebulizzatore, che nebulizza il farmaco che, in tal modo, raggiunge più facilmente le mucose di naso e laringe, la trachea e, infine, i polmoni.

L’aerosolterapia si può praticare facilmente a casa e risulta essere adatta per la cura di bambini e anziani.

Una bambina che viene sottoposta ad aerosolterapia
Una bambina che viene sottoposta ad aerosolterapia

Come si fa l’aerosolterapia

Partiamo subito da un presupposto: l’aerosolterapia è semplicissima.

Come anticipato all’inizio dell’articolo, è necessario il nebulizzatore: questo strumento ha il compito di nebulizzare un liquido in un gas che, in tal modo, entra all’interno del nostro sistema respiratorio sotto forma di goccioline. A questo punto, sia le particelle solide che liquide entrano in contatto con la mucosa delle vie respiratorie e vengono assorbite. L’aerosolterapia ha quindi il vantaggio di poter effettuare un’azione mirata, senza coinvolgere l’intero organismo.



Vantaggi e benefici dell’aerosolterapia

Questa terapia è molto efficace e ha diversi vantaggi e benefici, come quello di poter curare in modo selettivo le vie respiratorie basse, medie o alte.

Il farmaco viene direttamente a contatto con l’aera da trattare e questo fa sì che vi sia una minore diffusione a livello sistemico, mentre a livello locale si ha il massimo effetto. Proprio perché il farmaco interviene sulla zona che necessita del trattamento, i dosaggi necessari sono molto inferiori rispetto a quelli richiesti per un trattamento sistemico. Inoltre, vi è un’incidenza quasi nulla di possibili effetti collaterali.

I benefici che derivano dall’aerosolterapia sono diversi:

  • le vie respiratorie vengono umidificate;
  • si riducono i broncospasmi;
  • le secrezioni tracheo-bronchiali vengono rese più liquide, in modo da facilitarne l’espulsione.

Quando farla

L’aerosolterapia non è efficace soltanto per curare il raffreddore, ma risulta anche molto indicata per i soggetti allergici che, soprattutto nel periodo primaverile, riscontrano molti problemi a livello respiratorio.  Inoltre, le malattie respiratorie che possono essere trattate tramite aerosolterapia sono diverse: sinusiti, tonsilliti, bronchiti, pertosse, polmoniti e tutte le malattie a carico dell’apparato respiratorio.

Farmaci da utilizzare per l’aerosolterapia

I farmaci che si somministrano tramite aerosolterapia possono essere di diversa natura:

  • antibiotici
  • mucolitici
  • antiallergici
  • antinfiammatori
  • antiasmatici
  • cortisonici

Il nebulizzatore

L’efficacia dell’aerosolterapia dipende molto dalle dimensioni delle goccioline: più sono piccole, più entrano in profondità e vanno a depositarsi uniformemente sulla mucosa delle vie respiratorie. Le particelle devono avere dimensioni di 5 micron per poter penetrare fino ai bronchi.

Il nebulizzatore può essere dotato di vari accessori che permettono di praticare l’aerosolterapia per bocca o per naso.

È fondamentale mantenere sempre ben pulito il nebulizzatore e tutte le sue componenti. Non vanno utilizzati detersivi: basta sciacquare con acqua calda e far asciugare per bene tutte le componenti.

Per saperne di più sui nebulizzatori e sulle diverse tipologie, vi invitiamo a dare un’occhiata al sito aerosolclick.com.

Un pensiero riguardo “Aerosolterapia: come e quando farla

  • sabato, 13 gennaio 2018 in 12:26
    Permalink

    La mia esperienza diretta è che si tratta di un’ottima terapia per combattere la sinusite, specialmente nella stagione fredda.

    Risposta

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