Acqua di riso per la cura dei capelli: come prepararla e applicarla

Per i nostri articoli, spesso veniamo ispirati dalle vostre domande e dalle vostre ricerche sul web di metodi e soluzioni utili per il benessere che vi portano fin qui. Molti di voi, per esempio, stanno cercando o hanno chiesto informazioni utili per la cura dei capelli con l’acqua di riso e vogliamo soddisfare la vostra curiosità.

Alcuni di voi già conoscono le favolose proprietà dell’acqua rimasta dalla cottura del riso: è ricca di preziosi elementi come vitamina B, acido folico, ferro, potassio, zinco e magnesio, che il riso perde durante la fase di cottura (soprattutto il riso bianco, che perde più nutrienti durante la cottura rispetto ad altri tipi di riso).

L’utilizzo dell’acqua di riso per la salute e la bellezza ha origini antiche ed è una pratica nata in Asia, dove il consumo di riso (soprattutto in Cina, Giappone e in tutto il sud-est asiatico) è a tutti noto. Le medicine tradizionali cinese e giapponese, ad esempio, sin dall’antichità utilizzano il riso per scopi diversi ma sono state soprattutto le donne asiatiche a scoprire i benefici che l’acqua di riso offre per la cura dei capelli. Tutti noi abbiamo in mente i lunghi e splendidi capelli delle donne giapponesi e cinesi e spesso ci chiediamo come riescano a mantenere la loro chioma così viva e voluminosa: l’acqua di riso, insomma, funziona come un vero e proprio shampoo per mantenere i capelli vivi, voluminosi e splendenti.

Perché l’acqua di riso è così preziosa

L’acqua di riso deve la sua fama a 3 motivi in particolare:

  • è ricca di antiossidanti, minerali, vitamina E;
  • contiene tracce di pitera, sostanza prodotta durante il processo di fermentazione del riso;
  • contiene agenti nutrienti in grado di guarire cicatrici, ridurre le rughe e curare la pelle.

Insomma, l’acqua di riso si può utilizzare sia per la cura dei capelli (rendendoli più forti, lucidi, morbidi, elastici) che per la pulizia di corpo e viso. Soprattutto per quest’ultimo, l’acqua di riso aiuta ad ammorbidire e rassodare la pelle.

Come ottenere l’acqua di riso per la cura dei capelli

Esistono diversi metodi per ottenere l’acqua di riso che utilizziamo per curare i nostri capelli: vi indichiamo quelli semplici e subito praticabili.

N.B. Lasciamo a voi la scelta del tipo di riso da utilizzare per ricavare l’acqua che utilizzerete (tempo fa, abbiamo tessuto le lodi del riso nero per la cura della bellezza: magari potete prendere spunto e iniziare con quello).

Acqua di riso bollito

  • In una pentola, versare una quantità d’acqua 2-3 volte superiore a quella che usate di solito per cuocere il riso e portarla a ebollizione;
  • versare una quantità normale di riso e lasciar cuocere;
  • una volta cotto il riso, dividetelo dall’acqua (che avrà assunto, nel frattempo, un colore bianco vivido e conterrà un’alta concentrazione di nutrienti);
  • diluire l’acqua della cottura di riso con una tazza di acqua pulita;
  • utilizzare subito l’acqua di riso ottenuta oppure conservare in frigorifero, in un contenitore coperto, per max 1 settimana.

Acqua di riso fermentata

  • prendere un contenitore e versare due tazze d’acqua e mezza tazza di riso;
  • far riposare per 15 minuti;
  • dividere il riso dall’acqua;
  • lasciar riposare l’acqua di riso ottenuta in un contenitore di vetro, a temperatura ambiente, per max 48 ore;
  • una volta che l’acqua ha un odore acidulo, versarla in una pentola e farla bollire;
  • raggiunta l’ebollizione, raffreddarla per arrestare il processo di fermentazione;
  • una volta raffreddata, diluirla un po’ e utilizzarla per tonificare la pelle e/o lavare i capelli.

Acqua di riso senza bollitura

  • Prendere un contenitore e versare due tazze d’acqua e mezza tazza di riso;
  • far riposare per 15 minuti;
  • dividere il riso dall’acqua;
  • utilizzare subito l’acqua di riso ottenuta per viso e/o capelli

Come applicare l’acqua di riso

Per la cura dei capelli, l’acqua di riso deve essere utilizzata al massimo 2 volte a settimana. Può essere applicata sia come un vero e proprio shampoo sia per il risciacquo finale dei capelli, aggiungendo un olio essenziale a scelta (una goccia max) per ottenere la profumazione preferita. In entrambi i casi, comunque, conviene utilizzare:

  • una bacinella di plastica per contenere l’acqua di riso;
  • un contenitore di plastica con capienza di mezzo litro per raccogliere e versare l’acqua di riso sui capelli, dopo esservi piegati sulla bacinella (ciò al fine di detergere meglio i capelli, evitando di mescolare l’acqua di riso ancora inutilizzata con quella già versata sui capelli e sul cuoio capelluto).

Una volta versata l’acqua di riso sui capelli, potrete iniziare a massaggiare con delicatezza il cuoio capelluto, continuando a versare l’acqua sui capelli.
Una volta finito, sciacquate i capelli con acqua la cui temperatura sia leggermente superiore a quella dell’acqua di riso.

Conclusioni

Lo ripetiamo: voi siete la maggior fonte di ispirazione per i nostri articoli e speriamo di aver soddisfatto,  anche questa volta, la vostra curiosità in merito a una delle soluzioni naturali e fatte in casa più menzionate per la cura dei capelli.

Se avete altre curiosità o volete che approfondiamo altri argomenti, non esitate a scriverci: metteremo in moto la nostra rete di esperti del benessere per accontentarvi 😉

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